E’ possibile virtualizzare l’opera d’arte senza che perda la sua aura?
E’ possibile virtualizzare l’opera d’arte senza che perda la sua aura?
Il virtuale (dal latino virtualis che viene da virtus = forza, potenza) non è una categoria che si oppone al reale, come per troppo tempo si è creduto. Il virtuale è un nodo problematico, perché ha dentro di sé tutte la potenzialità da cui può scaturire l’essere in una sua entità specifica. È, per usare un semplice immagine dal sapore aristotelico, il seme che si attualizza nella pianta, anche se non si esaurisce in essa. Per questo è ammissibile anche il processo inverso, il processo di virtualizzazione. È un processo creativo, opposto all’attualizzazione e che trascende l’oggetto, inserendolo in un campo problematico e di relazione più vasto.
La musica non è più un dono nelle mani di professionisti, esperti e teorici..non è più letta tra le righe del pentagramma.. niente più chiavi, niente crome e semiminime… oggi basta tracciare delle linee colorate per dare libero sfogo alla tua creatività!!!
Se conosci già la musica o sei solo appassionato basta scaricare gratuitamente questo software innovativo e creare le tue melodie con il clic del mouse! Si tracciano delle linee sullo schermo, si scelgono i colori e si modificano le forme per dare corpo ai suoni, modificarne i parametri: altezza, durata e timbro e intensità. Il programma fa parte dell’iniziativa Toy Symphony e si impegna a rendere innovativo l’insegnamento della musica tramite il computer e aiutando a rendere questa attività più “viva”. Hyperscore è in grado di “tradurre” concretamente le tue idee e viene utilizzato nella Newecomers High School di Long Island di New York, dove insegna proprio uno dei sviluppatori.